BIOGRAFIA
Primi anni ’70, primi 33 giri suonati sul giradischi fino alla consumazione dei solchi: Trilogy di Emerson Lake & Palmer, e David Bowie, poi Storia di un minuto della Premiata Forneria Marconi. E fisso a registrare i brani dalla trasmissione radio “Per voi giovani”, scoprendo Delirium e Led Zeppelin, Banco e Osanna, Genesis e Dylan, con una passione speciale per i Deep Purple. Ancora, a 13-14 anni i primi concerti, il primo al Niccolini di Firenze con la PFM in formazione originale, poi l’anno dopo con un gruppo di amici (accompagnati dal cappellano della Pieve, don Domenico Naldoni) a sentire gli Yes al Palaeur.
Non poteva non nascere così la voglia di suonare. Si prendono lezioni di solfeggio e chitarra, con Bruno Corsi e Franco Mealli, alla scuola di musica comunale “Marco da Gagliano” di Borgo San Lorenzo, e contemporaneamente si inizia a strimpellare con un gruppo di amici, con i quali si fondano i CCP – Conto Corrente Postale.
Il gruppo ha storia breve, e un solo concerto nel curriculum, ma per anni la chitarra si continua a suonarla. Non quella elettrica, ma quella classica, e quella acustica, intorno ai falò di Cavallico, alle Messe in parrocchia, la sera con gli amici.
Con alcuni di questi (Andrea Lapi e Giuseppe Ronconi), nel 1976 si prova anche a comporre qualcosa. E, con i testi di Nicoletta Lapi, nascono una decina di pezzi della “Valanga verde”, che vengono anche eseguiti in pubblico alcune volte, in occasione dell’iniziativa “Una cultura per l’uomo” organizzata dalla cooperativa idee e vita a Borgo San Lorenzo, a Galliano nel circolo parrocchiale, a Ronta alla festa dell’Amicizia.
Poi la chitarra, per diversi anni, resta in soffitta. Ma la passione musicale è solo in stand-by. E quando gli vien regalata una Fender Stratocaster, per i suoi 50 anni, si torna a suonare, grazie all”incontro con la chitarra di Amos Fabbri. Si inizia per divertimento, due chitarre e le basi -magistralmente realizzate in casa dallo stesso Fabbri, poi si aggrega una vocalist, Marta Giampieri, e si continua a crescere, sempre divertendosi, con l’arrivo di Andrea Lapi alle tastiere e di Francesco Uliva alla batteria. Ancora, si aggiungono i giovanissimi Emma Barcaroli, tastiere e la voce splendida di Salvatore Aloisio, e nasce così la Bandaiod. Che vede poi altri arrivi e qualche partenza. Ma che continua ad essere occasione per esercitare la passione del suonare insieme.
Paolo Guidotti chitarra / voce















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